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Quando nel 1983, in una piccola porzione di palazzo Bentivoglio che affaccia su via delle Moline, nasce a Bologna la libreria per ragazzi Giannino Stoppani, si gettano le basi per una nuova proposta culturale rivolta all’infanzia.
Nel 1991 la libreria si trasferisce in Palazzo re Enzo, nel 1998 ai libri si affiancano i giocattoli e nel 2003 nasce l’Accademia Drosselmeier, scuola di formazione e specializzazione per librai e giocattolai. L’architettura poetica e bizzarra di Carlo Scarpa, voluta da Dino Gavina agli inizi degli anni Sessanta nella centralissima Via Altabella, insieme all’amore per il mondo fantastico creato da E.T.A Hoffmann e una raccolta di poesie che raccontava l’infanzia di Robert Louis Stevenson, ha fatto sì che l’idea di un negozio di giocattoli prendesse corpo, trovasse un nome, un luogo in cui abitare e si sviluppasse in progetto pedagogico.
Leggere A Child’s Garden of Verses di Stevenson, ha voluto dire rintracciare quel robusto filo rosso che lega tutte le infanzie, al di là del tempo e dei luoghi, quell’inesauribile spirito creativo che fa sì che basti uno spadino di legno per essere un cavaliere o un solo tamburo per fare un’intera banda. I giocattoli con cui giocavano il piccolo Louis e i suoi cuginetti, sono gli stessi con cui hanno giocato, giocano e giocheranno generazioni di bambini, che li aiuteranno ad apprendere le regole del gioco, mettere in atto la loro creatività, instaurare relazioni, scoprire il mondo che li circonda, farli divertire. 
Il primo nucleo della nostra selezione è uscito senza sforzo da quelle pagine e si è arricchito nel tempo di giocattoli di concezione più moderna, senza però mai perdere di vista l’idea che, oltre alla qualità e alla sicurezza, i giocattoli devono rispettare l’idea del buon gusto, poiché sono il primo strumento dell’educazione – anche estetica - del bambino. >>CONTINUA